Tempo di lettura: 4 minCos’è il Marketing, la mia definizione

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L’idea di Marketing inteso come pubblicità nasce all’epoca degli Egizi, con un cartello fatto da un tessitore di nome Hapù.

Ora sappiamo bene che il Marketing non è solo pubblicità, ma è molto di più.

Mancando una traduzione univoca italiana, ci si dedica all’interpretazione del termine: Wikipedia lo definisce come un ramo dell’economia che studia e descrive un mercato di riferimento ed in generale analizza l’interazione del mercato e degli utenti di un’impresa. Ma quindi?!

La mia definizione

Nell’ultimo anno e mezzo mi sono dedicato allo studio della materia e sono giunto ad una mia definizione:

Il Marketing è l’insieme di tutte le attività di analisi, pianificazione e comunicazione volte al raggiungimento di un obiettivo.

L’obiettivo può essere una vendita, l’iscrizione alla newsletter, la creazione di un nuovo sito, l’aumentare il seguito di un profilo social, stabilire e mantenere delle relazioni, il customer care, la percezione dei valori di un brand, e molto altro.

In molte conversazioni, mi capita di sentire il Marketing associato solo alle grandi attività commerciali, alle campagne pubblicitarie, alla televisione, la radio, la cartellonistica. Ma è davvero così?
A mio parere questo approccio è da considerarsi nel periodo pre-internet. Oggi, le barriere date dalla distanza sono annullate grazie agli e-commerce ed alle spedizioni veloci. Ne consegue che tutte le attività commerciali sono potenziali concorrenti. Più concorrenti ci sono e più diventa necessario distinguersi, uscire dal gruppo che dice solo compra, compra, compra, per entrare nel gruppo molto ristretto che crea e mantiene delle relazioni di fiducia con il cliente.

In che modo si crea fiducia oggi?

La fiducia si crea attraverso la costanza, la pazienza, la dimostrazione delle proprie competenze e professionalità, dal sito aggiornato ed ottimizzato per migliorare l’esperienza utente (usabilità), dai rapporti offline, dalla disponibilità e la propensione a risolvere i problemi di un cliente (o potenziale cliente).
Senza dimenticare la presenza social, oggi fondamentale per i canali seguiti dal pubblico target.

La fiducia si crea aiutando senza aspettarsi nulla in cambio.


Cos’è cambiato dal passato?

Fino agli anni ’90 internet non esisteva nel linguaggio comune. Le comunicazioni erano offline, i centri commerciali erano pochi e ci si rivolgeva al negozio di fiducia. La fiducia era frutto di una relazione continuativa e stabile. In queste circostanze, poche attività avevano bisogno di fare Marketing, che veniva riservato alle aziende più strutturate.

Poi è arrivato internet che man mano ha stravolto le attività commerciali.

Chi aveva un’attività commerciale nel primo decennio degli anni 2000 ha vissuto in prima persona il cambiamento delle abitudini dei clienti. A quel punto puoi fare solo due cose: o cambi, o sei fuori. Le abitudini di una vita vengono sostituite da nuove necessità, nuovi piaceri, nuovi stimoli.
Ma cambiare non è per niente semplice. Chi ha il coraggio di abbandonare il percorso che è stato tanto redditizio fin ora, per intraprendere una strada nuova e sconosciuta? Il timore, accompagnato dalla crisi dei mercati finanziari del 2008 ha visto collassare una moltitudine di attività.

Il Marketing è “tutto”

Il marketing quindi non è solo pubblicità. Il marketing studia le necessità degli utenti, aiuta a generare fiducia, a dare informazioni corrette e pertinenti. Il Marketing aiuta a far sì di fornire le informazioni giuste al momento giusto.

Cosa fare adesso

Non esistono scorciatoie o trucchetti. Esiste solo la pazienza e la perseveranza. Oggi, ogni attività dovrebbe attivarsi nell’affermare la propria presenza online. L’obiettivo è far sì che le tanto amate relazioni offline vengano create e mantenute anche online. I canali online e offline vanno ora intesi come due mondi concatenati tra loro e non come elementi separati e distinti.

E tu cosa ne pensi?

Photo by Jason Rosewell on Unsplash