come definire un obiettivo in marketing

Tempo di lettura: 4 minCome definire un obiettivo per la tua strategia di Marketing

Nelle puntate precedenti abbiamo parlato di strategia e della sua importanza. Ma prima è necessario preparare una buona base, quel punto di riferimento che sarà la bussola della nostra strategia: l’obiettivo!

Cos’è l’obiettivo

L’obiettivo è semplicemente un punto che dev’essere raggiunto. Non importa cosa sia, l’importante è che sia ben chiaro.

Dico che non è importante cosa sia perché in comunicazione e marketing le necessità possono essere potenzialmente infinite. Ciò che più conta di un obiettivo è che il suo raggiungimento sia in grado di risolvere la necessità che ha fatto nascere la nostra strategia. Ecco un esempio di obiettivi:

  • l’iscrizione alla newsletter
  • la lettura di un articolo
  • la vendita di un prodotto
  • la visualizzazione di un post da 1000 persone
  • la diminuzione di e-mail generiche, di carattere informativo
  • una recensione post acquisto
  • e molto altro.

Quindi, come si definisce un obiettivo?

Abbiamo detto che l’obiettivo serve a risolvere una necessità e in quanto tale può nascere da:

  • necessità di business (aumentare le vendite di uno zaino del 10% in un anno)
  • necessità di marketing (raggiungere il target giusto)
  • comunicazione (trovare l’immagine o il copy più efficace)

Ma un obiettivo può anche derivare dalle analisi che evidenziano aspetti da migliorare della nostra strategia. Ad esempio:

Ti impegni molto per creare un articolo sul tuo blog, lo condividi su LinkedIn e noti che i click sul post sono molti ma la pagina dell’articolo ha una visualizzazione media di 30 sec.

Questo può voler dire due cose:

  • l’articolo non è ben scritto (obiettivo=correggere il copy)
  • il post crea delle aspettative che in realtà non vengono soddisfatte (obiettivo=scrivere un post realistico, che spieghi il contenuto dell’articolo)

Se preferisci ascoltare, ecco il Podcast!

L’obiettivo è ben definito?

Ora che hai capito quali sono le tue necessità, resta da capire se l’obiettivo può aiutarti a risolverle. Per questo viene in aiuto un metodo che aiuta a porci le giuste domande, si chiama SMART.
Eccolo nel dettaglio:

Specifico (specific)

L’obiettivo deve essere specifico. Se non abbiamo ben chiaro cosa serve per risolvere la nostra necessità, rischiamo di creare un obiettivo troppo generico, che non riuscirà a guidarci nel creare una corretta strategia.
Se vendiamo zaini, un obiettivo generico può essere aumentare le vendite. Un obiettivo specifico può essere invece aumentare le vendite del 10% in un anno. In questo modo avremo sempre ben chiaro dove dobbiamo arrivare.

In questi casi dobbiamo sempre ricordare una cosa: essere realistici (lo scopriamo tra poche righe)

Misurabile (measurable)

Tutto ciò che facciamo nel marketing deve essere misurato. Se non misurassimo, non sapremmo mai se stiamo agendo nel modo corretto.
I dati sono tanti e per questo dobbiamo sempre sapere cosa è utile monitorare e cosa no.
Prendiamo l’esempio di prima della lettura dell’articolo: se l’obiettivo è la lettura dell’articolo sul blog, diventa fondamentale misurare il tempo di permanenza sulla pagina. Può essermi utile misurare gli accessi fatti da desktop o smartphone? Per questo obiettivo direi di no, ma per ottimizzare la fruibilità della pagina allora diventa fondamentale!

Raggiungibile (achievable)

Qui dobbiamo porci una domanda: i mezzi/strumenti che ho a disposizione, mi permettono di raggiungere l’obiettivo? In questa fase, l’analisi del budget disponibile, degli strumenti che abbiamo a disposizione e delle nostre competenze ci aiuta a capire se abbiamo la possibilità di mettere in atto la strategia.

Realistico (realistic)

Ora dobbiamo mantenere i piedi ben saldi per terra. Andiamo per step e poniamoci degli obiettivi che siamo realmente in grado di raggiungere. Se ora non siamo in grado di raggiungere un obiettivo, non vuol dire che non lo saremo mai. Probabilmente avremo bisogno di più tempo, più step, più pazienza. Valutiamo nel caso di definire più obiettivi intermedi.
Il raggiungimento di tanti piccoli obiettivi intermedi ci porterà pian piano a raggiungere ciò che prima era irraggiungibile!

Torniamo all’esempio dell’articolo: se le persone che leggono il mio blog sono 50, l’obiettivo di far leggere l’articolo a più di 1000 persone in una settimana potrebbe essere poco realistico. In questo caso possono tornare utili degli obiettivi intermedi volti ad aumentare gradualmente i lettori, la qualità dei contenuti e l’autorevolezza. Con un po’ di perseveranza e pazienza, l’obiettivo dei 1000 lettori diventerà realistico.

Temporizzato (time-based)

Qui mi viene in mente chi fa l’abbonamento annuale in palestra ma che ogni giorno ripete “oggi non posso, vado domani”.
Non avere una scadenza ti distrae da ciò che dev’essere fatto per raggiungere l’obiettivo prefissato. Dai un tempo entro il quale raggiungere il tuo obiettivo e monitora periodicamente i risultati. Un obiettivo senza tempo è un obiettivo che non verrà mai raggiunto perché ci sarà sempre tempo per poterlo raggiungere.

In conclusione

Ciò che conta è avere ben chiaro in mente cosa vogliamo raggiungere. Ora che abbiamo percorso alcuni step utili a definire correttamente un obiettivo, non ci resta che sperimentare e sbagliare per poter crescere al meglio.

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